Psicomotricità Bimbi2018-08-06T15:46:51+00:00

Project Description

Psicomotricità Bimbi

COM ha un occhio di riguardo per la salute dei bambini proponendo corsi e attività motorie ed educative volte a migliorare lo sviluppo neuro motorio attraverso giochi ed esercizi con il fine di affinare le capacità coordinative, la relazione con gli altri e la consapevolezza di sé.

 

Impariamo giocando – Laboratorio di Psicomotricità

(3-5 anni / 6-8 anni)

Psicomotricità
Si intende una disciplina che utilizza l’attività ludica e il corpo in movimento come mezzo privilegiato di
espressione.
È un’attività rivolta ai bambini che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle
potenzialità a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo, ossia coinvolge e valorizza il bambino nella
sua globalità.
Il laboratorio è rivolto a bambini che hanno dai 3 ai 5 anni .

Neuropsicomotricista
Il neuropsicomotricista deve essere laureato in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, laurea triennale della facoltà di Medicina e Chirurgia. Il terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva svolge interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.
Il neuropsicomotricista permette al bambino di esprimere, all’interno dello spazio, ciò che sente, per darvi un senso e per elaborare vissuti ed emozioni collegate al gioco, cerca di interagire con lui, di sostenerlo di fronte alle difficoltà e dare strategie adeguate per superare le tappe più complesse per lui. Un adulto disponibile all’ascolto e garante della sicurezza

Finalità del Laboratorio

  • Permettere al bambino di vivere un’esperienza piacevole, espressiva e creativa;
  • Favorire la capacità di esprimersi, relazionarsi con l’altro e con il mondo esterno non solo attraverso il linguaggio verbale, ma anche attraverso il linguaggio extraverbale corporeo. Capacità di esprimere un bisogno e quindi di riconoscerlo, trovando una strategia per soddisfarlo
  • Favorire lo sviluppo globale del bambino permettendogli di esprimere e far emergere le sue potenzialità;
  • Permettere al bimbo di portare delle modificazione personali al gioco/situazione, una sua “produzione” gestuale, grafica, vocale, sonora, verbale o cognitiva rivolta all’altro.
  • Favorire il bambino a “decentrarsi”, a distanziarsi cioè dalla situazione di gioco investita emotivamente, al fine di concettualizzare l’esperienza e di creare delle immagini mentali, che utilizzerà in seguito per le operazioni mentali più complesse (seriazioni, classificazioni, fino ad arrivare al pensiero simbolico vero e proprio).
  • Prevenire e segnalare eventuali possibili disagi nella relazione o negli apprendimenti.

Cosa si utilizza?

Nella psicomotricità si usano:
– il gioco spontaneo, perché il bambino impara perché gioca
– il movimento che è lo strumento con cui il bambino manifesta le proprie emozioni, la sua vita profonda e il suo mondo fantasmatico.
– l’azione e la rappresentazione per esplorare, per scoprire, creare e conquistare il mondo intorno a lui.

Spazio

La stanza di psicomotricità è uno spazio fisico luminoso, ampio, pulito, accogliente e in grado di permettere una buona sperimentazione.
La sala di psicomotricità è il luogo:
del piacere senso-motorio, dove il bambino può sperimentare il movimento in tutte le sue forme (saltare, correre, rotolarsi, …) ;
dell’espressività, dove il bambino può essere ascoltato e riconosciuto nella sua originalità e individualità;
della comunicazione, dove può comunicare con gli altri attraverso il registro verbale e non verbale e dove trova una persona adulta sempre pronta ad ascoltare e a rispondere con fermezza alle sue richieste.

Progetto di psicomotricità 18 – 36 MESI

Referente del progetto: TeNPEE Paola Milani

Introduzione

Si intende una disciplina che utilizza l’attività ludica e il corpo in movimento come mezzo privilegiato di espressione.

È un’attività rivolta ai bambini che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità a livello motorio, affettivo, relazionale e cognitivo, ossia coinvolge e valorizza il bambino nella sua globalità.

Nello spazio dell’educazione ogni bambino deve poter esprimersi in modo creativo e con l’osservazione il professionista è in grado di valutare i potenziali dai quali partire per superare eventuali limiti.

L’educazione psicomotoria deve sostenere e accompagnare il progressivo e naturale sviluppo del bambino e l’operatore è un facilitatore di esperienze che si deve impegnare a valorizzare al meglio le potenzialità del bambino. Egli potrà così trovare il propriospazio e tempo per esplorare, creare, distruggere e sperimentare con gioia dando sfogo al suo desiderio di fare.

Giocare per il bambino è una “cosa seria”: è attraverso il gioco he il bambino compie un viaggio senso-motorio importante per la costruzione del “sé”.

Correre, saltare, rotolare, strisciare vivendo il proprio corpo e scoprire il mondo toccando con le mani, con la bocca. È fondamentale per il raggiungimento di competenze via via più complesse ed evolute. Tutto questo avviene in relazione con gli altri: sia gli adulti che coetanei.

Il laboratorio è rivolto a bambini che hanno dai 18 ai 36 mesi .

Finalità del progetto

  • Permettere al bambino di vivere un’esperienza piacevole, espressiva e creativa;
  • Favorire la relazione del singolo con il gruppo e il piacere della condivisione con l’altro;
  • Favorire lo sviluppo globale del bambino permettendogli di esprimere e far emergere le sue potenzialità;
  • Stabilire un confronto costruttivo con le educatrici sulle caratteristiche dei singoli e del gruppo.
  • Prevenire e segnalare eventuali possibili disagi nella relazione o negli apprendimenti. Costruire eventualmente con le educatrici un micro progetto per il soggetto in difficoltà;

Fasi operative

  1. E’ previsto un incontro iniziale con i genitori per presentare il progetto e un incontro finale per fare un bilancio del lavoro eseguito. Dove si ritenga necessario la psicomotricista si mette a disposizione dei genitori per eventuali incontri individuali;
  2. Si prevede la presenza di una psicomotricista come conduttore dell’attività psicomotoria e dei genitori
  3. Se lo si ritenesse necessario da parte del professionista o della famiglia c’è la possibilità di fissare degli incontri individuali
  4. Al termine del percorso verrà consegnato un libro con i disegni relativi all’attività e invito caldamente i genitori a riguardarlo con il vostro bambino cercando di rivivere con lui le esperienze legate alla nostra proposta.
  5. E’ richiesto abbigliamento comodo e vestizione “a cipolla”, strato su strato, in modo tale che il bambino possa decidere autonomamente ad esempio, quando ha caldo, di spogliarsi

 

 

Descrizione della seduta

1) Accoglienza in cerchio: il saluto, le regole, si presentano i materiali a disposizione, i bambini si esprimono su ciò che desiderano fare; il cerchio è il luogo di attesa per prepararsi all’emozione del gioco

2) Fase centrale della seduta:  i bambini esplorano lo spazio e il materiale a disposizione, costruzione di spazi in base ai gruppi che si formano  al tipo di gioco che desiderano fare: gioco senso motorio (percezione dell corpo e mobilizzazione delle emozioni attraverso il movimento) e gioco simbolico (espressione con spontaneità del mondo interiore,  che permette ai bambini di mettere in gioco le parti profonde di loro stessi, attraverso la fase del gioco del “far finta)

3) Decentrazione:  Disegno individuale o di gruppo, costruzione o manipolazione, presentazione del disegno o della costruzione (consente la graduale presa di distanza dal gioco e permette di trasferire il vissuto del bambino su un materiale concreto)

4) Narrazione Finale: il racconto del vissuto, riconoscimento individuale di piccoli “ rimandi”;

5) Chiusura: riordino della stanza per la prossima volta, il saluto allo spazio, alle persone e agli oggetti e poi l’uscita;

Setting ideale per sala di psicomotricità

Prima di tutto la stanza di psicomotricità è uno spazio fisico luminoso, ampio, pulito, accogliente e in grado di permettere una buona sperimentazione.

Si tratta di un ambiente stimolante e rassicurante con caratteristiche di costanza e permanenza nei limiti del possibile.

La sala di psicomotricità è il luogo: del piacere senso-motorio, dove il bambino può sperimentare il movimento in tutte le sue forme: saltare, correre, rotolarsi, etc…,; dell’espressività, dove il bambino può essere ascoltato e riconosciuto nella sua originalità e individualità; della comunicazione, dove può comunicare con gli altri attraverso il registro verbale e non verbale e dove trova una persona adulta sempre pronta ad ascoltare e a rispondere con fermezza alle sue richieste.

  • SPAZIO SIMBOLICO: materassi di vario spessore, forma e colore: diverse misure di cuscini a cubo, a parallelepipedo o di forme più complesse, cerchi e anelli in plastica, corde, nastri, teli e altro materiale morbido destrutturato.
  • SPAZIO DELLE COSTRUZIONI: un tappeto sul pavimento, un armadietto e un bidone contenenti vari mattoncini, lego e  cubetti per le costruzioni.
  • SPAZIO SENSO-MOTORIO: asse d’equilibrio, sgabelli di varie dimensioni e altezze, spalliere
  • mobili curve, tunnel, grandi dadi di legno, rete pertiche, altalena, un asse da attaccare alle spalliere da usare come scivolo a diverse inclinazioni, tubi, scale orizzontali e materassi sul pavimento.

Modalità di gestione
Sono previsti 10 incontri di 50 minuti con cadenza settimanale.